Chiclayo e il Papa: la diocesi di Robert Prevost aspetta il ritorno di Leone XIV
Vescovo dal 2014 al 2023, peruviano per naturalizzazione dal 2015: la città che salutò dalla Loggia prepara due giorni di visita, ancora da confermare dopo l'intervento

Quando, la sera dell'8 maggio 2025, si è affacciato per la prima volta dalla Loggia delle Benedizioni, Papa Leone XIV ha rivolto un saluto in spagnolo a una sola città fuori Roma: «Y si me permiten también una palabra, un saludo a todos y en modo particular a mi querida diócesis de Chiclayo, en el Perú, donde un pueblo fiel ha acompañado a su obispo, ha compartido su fe y ha dado tanto, tanto, para seguir siendo Iglesia fiel de Jesucristo» («E se mi permettete una parola, un saluto a tutti e in modo particolare alla mia cara diocesi di Chiclayo, in Perù, dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo, ha condiviso la sua fede e ha dato tanto, tanto, per continuare ad essere Chiesa fedele di Gesù Cristo», traduzione della Sala Stampa; Sala Stampa). A novembre, se il viaggio in America Latina si farà, Chiclayo potrebbe riabbracciarlo. La Santa Sede non ha ancora confermato ufficialmente, dopo l'intervento del 13 ottobre, che il viaggio si svolgerà come previsto.
Gli anni da vescovo. Robert Prevost era arrivato in Perù da missionario agostiniano a metà degli anni Ottanta: cancelliere della diocesi di Chulucanas, poi dal 1988 per dieci anni a Trujillo, alla guida del seminario dell'Ordine. Il 3 novembre 2014 Papa Francesco lo ha nominato amministratore apostolico di Chiclayo e vescovo titolare di Sufar (Sala Stampa). Ha preso possesso della diocesi il 7 novembre ed è stato ordinato vescovo il 12 dicembre, festa della Madonna di Guadalupe, nella cattedrale di Santa María (Vatican News, in spagnolo). Il 26 settembre 2015 è diventato vescovo di Chiclayo (Sala Stampa). Ha lasciato la diocesi quando Papa Francesco, il 30 gennaio 2023, lo ha chiamato a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi, con il titolo di arcivescovo-vescovo emerito di Chiclayo (Vatican News, in spagnolo).
Peruviano per scelta. Negli stessi anni è diventato cittadino peruviano. Secondo la Superintendencia Nacional de Migraciones, il titolo di nazionalità per naturalizzazione gli è stato consegnato il 24 agosto 2015, in base a una risoluzione suprema del 17 agosto; ha rinnovato tre volte il passaporto peruano (Migraciones, in spagnolo).
La Chiclayo che lo aspetta. Nel programma presentato dalla Conferenza episcopale peruana, a Chiclayo sono dedicate due giornate intere (IRTP, in spagnolo). Il Papa arriverebbe venerdì 13 novembre alle 9:10 ora locale, per la Messa sulla spianata delle Pampas de Pimentel alle 10:30. Seguirebbero la visita privata alla cappella San Óscar Romero, l'incontro con il clero nel santuario di Nuestra Señora de la Paz, quello con l'Università cattolica Santo Toribio de Mogrovejo e la cena con i sacerdoti della diocesi. Sabato 14 è prevista l'incoronazione della Vergine Immacolata nella cattedrale, poi il volo in elicottero a Santa Cruz de Succhabamba, nella regione di Cajamarca, per la Messa, e nel pomeriggio la preghiera a Zaña per la chiusura dell'Anno giubilare di Santo Toribio. Domenica 15, alle 7:50, la partenza per Cusco: due notti a Chiclayo. L'itinerario dei voli era stato pubblicato dalla Sala Stampa il 21 settembre (Avviso n. 1, in spagnolo).
A Santa Cruz de Succhabamba, racconta Canal N, Prevost saliva ogni 28 settembre per la Messa in onore del Señor del Costado; per la Messa del Papa si preparano 14 dei 23 ettari della Pampa de Aviación e si attendono più di 80 mila fedeli (Canal N, in spagnolo). A Pimentel la Regione Lambayeque ha avviato i lavori su 50 ettari per la Messa (Andina, in spagnolo). Secondo Guillermo Inca, coordinatore nazionale della visita, tra i desideri del Papa c'era anche raggiungere Cañaris e Incahuasi, ma nei sopralluoghi in elicottero non si è trovato un luogo adatto all'atterraggio (TVPerú, in spagnolo).
L'arroz con pato. Il 20 ottobre Inca ha raccontato ad Andina che un membro del seguito del Papa gli ha riferito una domanda: se sarà pronto l'arroz con pato che spera di gustare al ritorno a Chiclayo. «Antes, el pueblo de Lambayeque veía a Robert Prevost, un pastor abnegado y sacrificado, pero ahora verá al Sucesor de San Pedro y al representante de la Iglesia Católica» («Prima il popolo di Lambayeque vedeva Robert Prevost, un pastore generoso e pieno di sacrificio, ora vedrà il Successore di Pietro e il rappresentante della Chiesa cattolica», traduzione nostra), ha detto Inca, che aggiunge: «El Papa siente al Perú como su casa» («Il Papa sente il Perù come casa sua», traduzione nostra) (Andina). Già a settembre RPP aveva raccontato che a cucinare sarà Magaly Castillo Saavedra, cuoca della diocesi: cabrito a la chiclayana il 13, arroz con pato il 14. «Otra vez vamos a tener el privilegio de prepararle y de verlo cerquita y ahora como papa. Imagínese, qué alegría» («Avremo di nuovo il privilegio di cucinare per lui e di vederlo da vicino, e ora da Papa. Si immagini, che gioia», traduzione nostra) (RPP, in spagnolo).
Cosa non sappiamo. Dopo l'intervento al polmone del 13 ottobre, la Santa Sede non ha comunicato se il viaggio del 6-17 novembre resterà invariato. Il chirurgo Stefano Margaritora ha detto a Vatican News che non ci sono «motivi clinici» contrari (Vatican News), ma si tratta di una valutazione medica. Anche il programma di Chiclayo resta quindi soggetto a conferma.
Le nostre flash: Inca e l'arroz con pato; l'elicottero-ambulanza per Santa Cruz de Succhabamba.
Fonti: Sala Stampa, 8 maggio 2025; Sala Stampa, 3 novembre 2014; Sala Stampa, 26 settembre 2015; Vatican News; Migraciones; IRTP; Andina; RPP; Canal N; TVPerú.
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Fonte: Sala Stampa della Santa Sede / Andina

