Leone XIV: nella Messa per i cardinali e vescovi defunti, «pregare significa celebrare la vita»
Celebrazione all’Altare della Cattedra. 7 porporati e 136 vescovi ricordati. Omelia su risurrezione e comunione dei santi

Alle 9 di questa mattina, giovedì 5 novembre, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, Leone XIV ha presieduto la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e dei Vescovi defunti nel corso dell’anno. Lo conferma il bollettino della Sala Stampa della Santa Sede (B0870), che pubblica il testo integrale dell’omelia.
Secondo Vatican News, nell’ultimo anno — dall’ottobre 2025 al mese appena concluso — sono deceduti 7 porporati e 136 vescovi. Alla celebrazione erano presenti diversi presuli e porporati, tra cui Luis Antonio Gokim Tagle e Leonardo Sandri, rispettivamente decano e vicedecano del Collegio cardinalizio, che si sono accostati all’altare al momento della preghiera eucaristica.
Nell’omelia, partendo dal Vangelo di Giovanni («Se uno mi vuole servire, mi segua»), il Papa ha ricordato le parole di santa Monica ai figli Agostino e Navigio: «ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi all’altare del Signore». Ha poi meditato su due verità del suffragio: la speranza nella risurrezione e la comunione dei santi.
Citando il secondo Libro dei Maccabei, Leone XIV ha sottolineato che ricordare i defunti all’altare «si fonda sulla promessa che la nostra vita, in Cristo, non va perduta perché è stata redenta». E ha detto: «Carissimi, pregare in suffragio dei defunti significa celebrare la vita! Anzitutto la vita risorta di Cristo Signore, e per grazia sua la nostra, che in Lui risorge.» Il ricordo, ha aggiunto, non deve ridursi a «mera nostalgia»: «nella fede meditiamo sul mistero della morte senza paura, perché il Signore è vivo, ci attende e ha già preparato un posto per noi nella casa del Padre suo».
Sulla comunione dei santi ha spiegato che quando si prega per i defunti lo si fa «non soltanto per loro, ma anche con loro». In Cristo, ha concluso, «la morte non scioglie i legami, ma li trasfigura in una nuova dimensione».
Vatican News riferisce anche l’articolazione della liturgia della Parola: prima lettura in francese dal secondo Libro dei Maccabei (12,43-46); Salmo 142 in italiano; seconda lettura in inglese dalla Prima lettera di Giovanni (3,14-16); Vangelo di Giovanni (12,23-28) proclamato in italiano. Nella preghiera dei fedeli sono state elevate intenzioni, tra le altre, per chi ha responsabilità civili e sociali e per tutti i defunti.
Fonti: testo ufficiale dell’omelia su vatican.va e bollettino B0870; resoconto liturgico e numeri dei defunti da Vatican News. Foto: Vatican Media.
Fonte: vatican.va / B0870 / Vatican News

