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Leone XIV a Villanova e Notre Dame: «Nessuno nasce campione, come nessuno nasce santo»
Leone XIV ha ricevuto questa mattina nell'Aula Paolo VI i partecipanti al pellegrinaggio della Villanova University, dove si è laureato nel 1977, e della University of Notre Dame: circa 7.000 persone tra giocatori, studenti, docenti, ex alunni e tifosi, a Roma per le partite di basket universitario di domenica 1° novembre, l'«Eternal City Tip-Off» (maschile e femminile).
«Crescendo nel South Side di Chicago, sentivamo spesso "Go Irish". Ma come sapete, Prevost si è laureato a Villanova! Quindi il Papa non si schiera. Prevost ha un'altra opinione, ma non lo faremo adesso», ha scherzato il Papa, riferisce Vatican News.
Nel discorso, in inglese, il Papa ha detto che lo sport, «come mezzo concreto per avvicinare le persone», può insegnare «i valori della cooperazione e della condivisione reciproca», cosa «sempre più necessaria in un'epoca segnata dalla distanza che può essere creata dalla tecnologia». In ogni competizione, ha ricordato, i membri di due squadre, «anche quando hanno una rivalità agonistica, non sono certo nemici», e ha auspicato che giocatori e tifosi possano conoscersi a Roma.
Alla vigilia di Ognissanti, il Papa ha citato Pier Giorgio Frassati, patrono degli sportivi: «Nessuno nasce campione, così come nessuno nasce santo. La santità richiede piuttosto un allenamento quotidiano nell'amore». Il vero traguardo, ha concluso, è «vincere il premio della vita eterna». Citazioni in traduzione nostra.
In mattinata l'arcivescovo di Philadelphia Nelson Pérez aveva celebrato una Messa privata in inglese nella Basilica di San Pietro per i tifosi delle due università (AP/CBS).
Fonti: Sala Stampa della Santa Sede (B0856), Vatican News
Foto: Vatican Media
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Leone XIV firma un pallone da basket nell'Aula Paolo VI (Vatican Media) / Leo XIV signs a basketball in the Paul VI Hall (Vatican Media) ApriVersione inglese non ancora disponibile

