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Il mondo stasera: Paraguay, Ucraina, Iran, Europa
🌍 VATICAN REPORT | Il mondo stasera, giovedì 5 novembre
🇵🇾 Paraguay: il presidente Santiago Peña si è dimesso dopo il crollo di Ueno Bank, la banca digitale commissariata lunedì che ha congelato i risparmi di circa 3 milioni di clienti. Pochi minuti dopo la Camera ha votato l'impeachment all'unanimità (78-0); ora decide il Senato. Il vicepresidente Pedro Alliana si prepara a giurare. Il 4/11 i vescovi paraguaiani avevano chiesto trasparenza, indagini senza impunità e la rapida restituzione dei risparmi. (AP, Guardian, Última Hora, ABC Color)
🇺🇸🇺🇦🇷🇺 USA-Russia-Ucraina: Melania Trump ha riunito alla Casa Bianca funzionari ucraini e russi, tra cui l'inviato di Putin Kirill Dmitriev, per la tregua di Oleshky (27 ottobre-1 novembre) che ha permesso di evacuare quasi 800 civili. Ha consegnato due lettere personali per Putin e Zelensky, dal contenuto non reso noto. Intanto sale a 42 morti il bilancio del bombardamento russo su Komyshuvakha. (AP, Casa Bianca, Kyiv Independent, Reuters)
🇮🇷 Iran-Golfo: i Pasdaran affermano che due petroliere hanno urtato mine nello Stretto di Hormuz e un'altra ha preso fuoco; secondo l'agenzia britannica UKMTO almeno cinque navi hanno segnalato incidenti da domenica. L'Arabia Saudita ha diffuso allerte per il porto petrolifero di Yanbu; la coalizione a guida saudita dice di aver distrutto un missile Houthi diretto verso Medina. (Reuters)
🇪🇺 Europa: nuova ondata di allarmi bomba su voli passeggeri, la seconda in questa settimana, con atterraggi d'emergenza o scortati; in Bulgaria tre aerei sono atterrati in emergenza. Nessuna minaccia si è rivelata reale. Le autorità europee parlano di «attacchi ibridi»; Mosca e Teheran negano. (Reuters)
Piazza San Pietro / St Peter's Square ApriVersione inglese non ancora disponibile

