Vatican ReportVatican Report
The Pope· Original reporting

Il Papa al telefono con Putin: appello per una tregua a Oleshky

Dopo il precedente del giugno 2025, Leone XIV torna a chiedere a Mosca un gesto umanitario. Le tappe dei rapporti tra Santa Sede e Russia

16 ottobre 2026 alle ore 18:07 · Aggiornato 19 ottobre 2026 alle ore 21:12
Read in English
Papa Leone XIV
Papa Leone XIV

Papa Leone XIV ha parlato oggi al telefono con Vladimir Putin. Lo ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede. Nel colloquio il Papa ha espresso «viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson», ha chiesto «una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile» e ha ribadito «l'impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace».

La notizia è stata diffusa dalla Sala Stampa in un bollettino del tardo pomeriggio (Vatican News).

La conferma di Mosca. Il Cremlino ha confermato la telefonata con una propria nota (Cremlino). Secondo la versione russa, Putin ha augurato al Papa buona salute e una pronta guarigione dopo l'intervento, un dettaglio riferito anche dall'agenzia statale Sputnik e che non compare nella nota vaticana. La telefonata è avvenuta mentre il Papa è ancora ricoverato al Gemelli.

Le reazioni. L'Ambasciata d'Ucraina presso la Santa Sede ha ringraziato il Papa «per questo gesto di solidarietà, sostegno e impegno verso la popolazione di Oleshky», ricordando che Kyiv si era «ripetutamente appellata alla Santa Sede a tutti i livelli». La nota integrale del Cremlino offre la versione di Mosca: Putin ha ringraziato il Papa per la disponibilità a contribuire alla soluzione del conflitto e per l'impegno umanitario; alle preoccupazioni del Papa per i civili di Oleshky, che Mosca definisce una città «russa», ha risposto attribuendo al governo di Kyiv la responsabilità della situazione umanitaria. Il Cremlino riferisce il sostegno all'intenzione vaticana di contribuire a creare le condizioni per la sicurezza della popolazione e per l'avvio dei rifornimenti, e afferma che le due parti hanno «concordato di cooperare» in tal senso. Putin ha inoltre sottolineato la cooperazione tra Russia e Vaticano nella promozione di valori morali comuni e nella protezione dei cristiani e dei luoghi santi; entrambe le parti, secondo la nota, vogliono mantenere il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica (Cremlino, nostra traduzione).

L'iniziativa del Papa. Secondo quanto riferito dal SIR, Parolin ha detto ai giornalisti: «È stato il Santo Padre che ha preso l'iniziativa per perorare la causa di questa città che è assediata». A Oleshky, secondo il cardinale, si trovano circa 2.000 civili che «hanno bisogno di avere dei canali umanitari d'uscita». Sulla risposta di Mosca: «Io spero che di fronte a una richiesta del Santo Padre il presidente Putin accetti di mettere in atto quello che il Papa gli ha chiesto. Io penso di sì» (SIR).

Trump: «Ho parlato con suo fratello». In serata, ai microfoni di Tgcom24, alla domanda se parlerà con il Papa dopo la telefonata con Putin, Donald Trump ha risposto: «Ho parlato con suo fratello. È una persona fantastica, è un mio amico. Gli ho detto: per favore, portagli i miei migliori auguri».

Il precedente del giugno 2025. Non è il primo colloquio tra i due. Il 4 giugno 2025, meno di un mese dopo l'elezione, Papa Leone XIV e Putin si erano sentiti per telefono. Secondo quanto riferito allora da Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa, il Papa aveva rivolto un appello perché la Russia compisse «un gesto che favorisca la pace», sottolineando l'importanza del dialogo; si era parlato anche della situazione umanitaria, degli scambi di prigionieri e del lavoro svolto in questo ambito da Matteo Zuppi (Vatican News). Il Cremlino, nella sua nota, aveva definito la conversazione «costruttiva» (Cremlino).

Le relazioni diplomatiche. La Santa Sede e la Federazione Russa intrattengono piene relazioni diplomatiche dal 9 dicembre 2009, a livello di Nunziatura Apostolica e di Ambasciata (comunicato). La decisione era stata concordata il 3 dicembre 2009, durante l'udienza di Papa Benedetto XVI al presidente Dmitri Medvedev (Sala Stampa). In precedenza, dal 1990, le due parti avevano rapporti ufficiali a un livello inferiore.

Putin e i Papi. Putin è stato ricevuto due volte da Papa Giovanni Paolo II, nel 2000 e nel 2003; una volta da Papa Benedetto XVI, nel 2007; tre volte da Papa Francesco, nel 2013, nel 2015 e il 4 luglio 2019. Nei colloqui con Papa Francesco ricorrevano la pace in Medio Oriente e in Siria e, dal 2015, la crisi in Ucraina (Vatican News).

La missione di Zuppi e i bambini. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina del 24 febbraio 2022, Papa Francesco affidò a Matteo Zuppi una missione di pace. Dal 28 al 30 giugno 2023 Zuppi fu a Mosca per individuare «iniziative umanitarie» capaci di aprire vie di pace: incontrò Yuri Ushakov, consigliere del presidente, Maria Lvova-Belova, commissaria per i diritti dei bambini, e il patriarca Kirill (comunicato). Al centro dei colloqui c'era la sorte dei bambini ucraini portati in Russia (Vatican News); Zuppi indicò come priorità il loro ritorno in Ucraina, «a partire dai più fragili» (Vatican News).

Una lettura. I fatti indicano una linea di continuità: la Santa Sede privilegia il canale umanitario (aiuti, prigionieri, bambini, civili) come via per tenere aperto il dialogo. La richiesta odierna di una tregua mirata per Oleshky si inserisce in questo solco. Resta da vedere se e come Mosca risponderà.

#LeoneXIV #Vaticano #Putin #Russia #Ucraina

Fonte: Sala Stampa della Santa Sede

CondividiXWhatsAppFacebook

Leggi anche